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Hardware Root of Trust

Hardware Root of Trust (HRoT) — Fondamento hardware immutabile e resistente alla manomissione che ancora tutte le operazioni crittografiche e la sicurezza di un dispositivo.

Definizione
Hardware Root of Trust (HRoT) — Fondamento hardware immutabile e resistente alla manomissione che ancora tutte le operazioni crittografiche e la sicurezza di un dispositivo.

Hardware Root of Trust (HRoT)

Un Hardware Root of Trust è un componente hardware fisicamente isolato e resistente alla manomissione che funge da ancoraggio di sicurezza fondamentale per un intero sistema informatico. Fornisce un punto di partenza immutabile per la verifica crittografica: l’unico elemento del sistema di cui ci si deve fidare incondizionatamente perché la sua integrità è garantita dalla progettazione fisica, non dal software.

Perché “Root”?

Nella sicurezza crittografica, ogni verifica dipende dal fatto che qualcos’altro sia stato verificato prima. Questa catena deve iniziare da qualche parte: da una “radice” che non può a sua volta essere compromessa. Un Hardware Root of Trust fornisce questa radice memorizzando le chiavi di verifica iniziali in hardware fisicamente non estraibile (fusibili OTP, ROM o silicio sicuro dedicato).

Senza una radice hardware, qualsiasi sicurezza realizzata in software può essere compromessa: un attaccante che controlla il firmware di boot può vanificare qualsiasi cifratura, autenticazione o controllo degli accessi caricato successivamente.

Come funziona

La Chain of Trust

┌──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────┐
│  HARDWARE ROOT OF TRUST (immutabile — ROM/OTP/Secure Element)                │
│  Contiene chiave pubblica radice e codice di verifica dell’avvio             │
│  Verifica la firma dello stadio successivo                                   │
└──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────┘
                                       ↓
┌──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────┐
│  BOOTLOADER DI STADIO 1 (primo codice modificabile)                          │
│  Verificato dall’HRoT; verifica il bootloader di stadio 2                    │
└──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────┘
                                       ↓
┌──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────┐
│  BOOTLOADER DI STADIO 2 / KERNEL DEL SISTEMA OPERATIVO                       │
│  Verificato dallo stadio 1; verifica il firmware applicativo                 │
└──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────┘
                                       ↓
┌──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────┐
│  FIRMWARE APPLICATIVO                                                        │
│  Verificato dallo stadio 2; esegue il normale funzionamento del dispositivo  │
└──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────┘

Ogni stadio è verificato crittograficamente dallo stadio precedente. Se uno stadio non supera la verifica, il processo di boot si arresta, impedendo l’esecuzione di firmware compromesso.

Tecnologie di Hardware Root of Trust

TecnologiaImplementazioneCertificazioneUtilizzata in
Secure ElementIC dedicato resistente alla manomissione (STSAFE-A110, OPTIGA Trust M, SE050)CC EAL5+/EAL6+Dispositivi IoT, controllori industriali
TPM (Trusted Platform Module)Chip discreto o basato su firmware (fTPM)TCG 2.0, FIPS 140-3Server, PC, automotive
ARM TrustZoneIsolamento a livello di CPU (Secure World / Normal World)PSA Certified L1-L3MCU (STM32, NXP i.MX)
Fusibili OTPMemoria programmabile una sola volta nel SoCVaria in base al produttore del SoCTutto il silicio — memorizzazione dell’hash delle chiavi
Codice di boot in ROMCodice immutabile in mask ROMVerificato in fabbricaVerifica di boot di primo stadio
DICE (Device Identifier Composition Engine)Standard TCG per l’identità a livelli del dispositivoTCG DICEIoT vincolato, automotive

Perché il CRA impone l’Hardware Root of Trust

Il Cyber Resilience Act dell’UE richiede che i prodotti con elementi digitali implementino:

  • Secure boot — che è sicuro solo se ancorato all’hardware.
  • Memorizzazione delle chiavi resistente alla manomissione — la memorizzazione delle chiavi solo software non soddisfa questo requisito.
  • Identità del dispositivo non falsificabile — richiede l’attestazione hardware, non ID software clonabili.
  • Aggiornamenti firmware autenticati — le chiavi di firma devono essere memorizzate in hardware resistente alla manomissione.

La conclusione normativa: se il vostro MCU non dispone di un’enclave sicuro fisico o di un Secure Element, non potete dichiarare la conformità al CRA aggiungendo software. Il silicio deve cambiare.

Software Root of Trust vs. Hardware Root of Trust

AspettoSoftware Root of TrustHardware Root of Trust
Memorizzazione delle chiaviMemoria flash (leggibile con JTAG/SWD)Silicio resistente alla manomissione (fisicamente non estraibile)
Verifica del bootPuò essere aggirata sovrascrivendo la flashCodice ROM immutabile — non può essere modificato
Resistenza agli attacchiVulnerabile a dump del firmware e glitchingProgettato per resistere ad attacchi fisici (schermature a maglia, sensori)
CostoGratuito (solo software)—0,50——3,00 per unità (Secure Element)
Conformità al CRA? Non soddisfa il requisito di “resistenza alla manomissione”? Soddisfa i requisiti di sicurezza hardware
CertificazioneNon certificabile a livelli di garanzia elevatiCC EAL5+, EAL6+, FIPS 140-3

Termini correlati

  • Secure Boot — Il processo che utilizza l’Hardware Root of Trust per verificare l’integrità del firmware a ogni stadio del boot.
  • Secure Element — Un chip discreto resistente alla manomissione comunemente utilizzato come Hardware Root of Trust.
  • HSM — Hardware Security Module che forniscono il Root of Trust a livello di server/infrastruttura.
  • CRA — Il regolamento dell’UE che impone l’Hardware Root of Trust per i prodotti connessi.

Riferimenti ufficiali